mercoledì, 01 agosto 2007
* GENERAZIONE DI FENOMENI ::
Sem* si chiede a quale appartiene.
La U la fa decisamente rabbrividire, tanto più che il sudatissimomario non è neppure così tanto ggiovine.
[Presa la U a sinistra e la V a destra, delle generazioni a cui appartenere resta libera forse la Q. E pensare che a Sem* era piaciuta così tanto la X di Ambra]
sabato, 29 aprile 2006
* LA CAMERA DELLA CARFAGNA :: Sem* era convinta fosse uno scherzo. [E, soprattutto, che Kaplan avesse chiuso]
lunedì, 24 aprile 2006
* E TU COSA MI DAI? ::

[Clicca sulla foto per vedere la pagina pubblicata sul corriere del Mezzogiorno il 22 aprile per pubblicizzare la fiera del baratto]
mercoledì, 12 aprile 2006
* LA CITTÀ VANDALIZZATA ::
Pensavamo di averla scampata e che, dopo le elezioni politiche, i muri della città sarebbero tornati a respirare almeno per qualche giorno. I luoghi deputati alle affissioni erano stati presi d’assalto solo negli ultimi giorni, mentre gli attacchini abusivi si erano dati da fare coprendo i manifesti pubblicitari di biancheria e compagnie aeree. Ieri, mentre i manifesti elettorali delle passate elezioni politiche sono stati prontamente coperti dai manifesti del Comune che segnalano l’abusività dell’affisione, la città viene nuovamente presa d’assalto da cartelloni elettorali selvaggi. Questa volta è il turno di quelli dei candidati alle comunali. Il premio dell’invadenza va ad Ambrogio Crespi, candidato con i Liberaldemocratici-Socialisti che, per segnalare un suo comizio, alla presenza del suo sostenitore, Bobo Craxi, ha sparso migliaia di cartelloni con la sua faccia per le strade della città . Su per i Bastioni di Porta Venezia i suoi manifesti arrivano a superare persino il quarto piano del palazzo antistante. La tecnica era stata già usata dai sostenitori della Mussolini che mesi fa avevano preso d’assalto i pali della luce della città . Si prendono due manifesti, appositamente stampati su un supporto più rigido della normale carta usata per le affissioni, li si spilla tra loro intorno ad un palo. Spinti verso l’alto dai tubi successivi, i manifesti possono arrivare a coprire tutta l’altezza del palo ed essere così visibili anche da molto lontano. Non contento poi, Crespi ha occupato anche tutti gli spazi disponibili sui supporti messi ah hoc per la cartellonistica elettorale. Dopo Crespi, il premio per la tempistività va a un altro imbrattatore candidato alle comunali. Sui suoi manifesti bianchi con una pennellata rossa al centro c’è scritto solo “bla bla bla†e l’indirizzo di un sito, in cui Angelo Manenti, dell’Ulivo, promette di portare con se in consiglio comunale cinque dei “commentatori†più lodevoli del suo forum on line. La politica in questo modo si trasforma in gioco da ragazzi, tra affissioni, assalto urbano e facili promesse, più facili del solito. [Qui ci andrebbe la solita foto scattata col nochiaseimilaerrotti. Forse poi. Sem*, comunque, torna domenica. Dopo i tre giorni di rito]
martedì, 11 aprile 2006
* LEGGE SCELBA ::
Seppie alla Perfida Albione, risotto in Camicia Nera, crespelle di donna Rachele, arrosto del Kaiser e dolce del giovane balilla. Per chiudere in bellezza: digestivo barcollo ma non mollo. È il menù Dux, quello delle grandi occasioni (come l’anniversario della marcia su Roma) del Ristorante Paradiso, in zona Fiera-Accursio, a Milano. Angelo Lentini, il propritario, ha 48 anni e, nel 2004, è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Acquila Romana. Anche lui, come il busto in bronzo di Mussolini all’ingresso, incute un certo timore. All’ingresso una porta blindata con il metal detector, come quelle delle banche. Chissà perché!
In via Lazzaro Palazzi, la trattoria di Oscar, un altro luogo culto per i nostalgici del fascismo ha tolto ogni vessillo alle pareti e ha persino finito il buon vino “neroâ€. Dice che, dopo i fatti di corso Buenos Aires, e una molotov davanti al’entrata –di cui ancora si vedono i segni- gli hanno consigliato di essere più cauto.
Angelo Lentini, non ha paura: «Dipende da come lo si gestisce un posto, qui è tranquillo, se uno si espone io parlo ma altrimenti si viene qui a mangiare come in qualsiasi altro ristorante». Salvo che alle pareti onorificenze, foto d’epoca e cimeli facciano bella mostra di se. La collezione è cresciuta con la sua gestione e ai clienti sembrano piacere molto i souvenir del ristorante: portachiavi con l’effigie del Duce, calendari che ripercorrono la vita e le gesta di Mussolini, gagliardetti e persino tazze da caffè da portare a casa come ricordo del tempo che fu. Qui anche il vino ha l’etichetta nera: ci sono il Nero di Predappio e il Nero del Camerata con le loro frasi commemorative. Il ristorante era già -come dire?- fascista dalla prima gestione, di un parente da cui Lentini dice di averlo ereditato. «Uno ha la fede nel Milan o nell’Inter, io nel Duce, ma ne parlo senza strapotere. Qui vengono calciatori e politici, una clientela d’elite». Ma non c’è mai qualcuno che, entrato per caso, non si aspettava di trovarsi in un posto simile? «I più mi conoscono. Ma se viene qualcuno per la prima volta e non lo sapeva scambiamo qualche parola. Dipende dalla persona», salvo, poi, forse, non tornare più. Difficile immaginare un gruppetto di universitari seduti ai tavoli mentre discutono della riforma scolastica o la coppietta al primo appuntamento. Eppure il ristorante, che nel suo menù di tutti i giorni propone piatti tipici della tradizione mediterranea, ospita spesso pranzi per compleanni, battesimi e comunioni. Nelle foto, insieme ai festeggiati, non mancherà di spuntare qualche ritratto d’epoca che, come i cimeli alle pareti, sono difficili da nascondere. E chissà che i piccoli e ignari festeggiati un giorno non si chiedano: ma quanto tempo fa governava questo tizio nelle foto?
[La legge, di cui al titolo, è qui]
domenica, 09 aprile 2006
* STANOTTE HO DORMITO BENISSIMO ::
Per il resto hanno votato anche quelli della Music Farm che sono usciti a turno per andare alle urne. Quelli de La Fattoria non fanno testo e quelli del GF forse neppure lo sanno che oggi ci sono le politiche.
venerdì, 07 aprile 2006
* COME RICONOSCERE UN BUON PARTITO:: LEZIONE N. 1
Forse di questa cosa qui ne hanno davvero parlato tutti, ma le nonne di Valentina non le batte nessuno!
giovedì, 06 aprile 2006
* LE STELLE NON STANNO A GUARDARE::
Chi vincerà le elezioni? E soprattutto: il vincitore darà vita a un governo stabile? Chi può dirlo. Semerssuaq, un po’ per curiosità , un po’ per gioco (e un po' pure perché non aveva niente di meglio da fare) lo ha chiesto all’astrologo. Lui è Matteo Pavesi (per la cronaca, uno che si è laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano e oggi conduce la rubrica astrologica quotidiana all'interno della trasmissione La carica di 101. Ovvio, è quello della foto). Arriviamo subito al sodo: chi vincerà le elezioni? "Secondo le stelle è leggermente favorito Prodi, ma lo scarto è davvero basso", rivela Pavesi. L’affluenza alle urne almeno è garantita: "La Luna crescente rappresenta il senso civico. Domenica a votare dovrebbero andare in tanti", almeno secondo le stelle.
Come sarà il nuovo Governo, indipendentemente dalla coalizione vincente? "Non sembra essere un governo che durerà . Con Marte, nel segno dei Gemelli da settembre 2006 si formerà una situazione di instabilità simile a quella di questi giorni pre-elettorali", assicura Pavesi. Cosa dovrebbero fare i due candidati per propiziarsi il favore delle stelle? "Berlusconi deve rivolgersi ad Urano che rappresenta i colpi d’ala, le svolte dell’ultimo minuto. La sua energia potrebbe essergli d’aiuto. Prodi invece deve fare un "voto" a Saturno, pianeta del rigore, della maturità , dell’assunzione di responsabilità ". Quindi, secondo le stelle sta per assumersene… "Comunque andrà se ne dovrà assumere", risponde Pavesi. E una sorta di talismano? "Cravatta colorata, magari gialla, dei colori del fuoco, per Prodi e blu, per Berlusconi. Blu mare e non azzurro-forza-italia". [Sem* ha sentito anche questa cosa qui con le sue orecchie. Eggià che non si fa per campare!]
giovedì, 06 aprile 2006
* SEM* NON PARLA D'ALTRO ::
Quando si parla di politica in tv cambiano canale, se c’è un politico al telegiornale non lo riconoscono neppure e quindi «parole al vento», se nelle intenzioni c’era quella di convincere i giovani. Forse neppure internet è di aiuto in questo caso. Sicuramente non saranno gli indecisi al primo voto a dare una svolta a queste elezioni, anche perché molti di loro neppure faranno la fatica di entrare nei seggi elettorali. «Non credo neppure che andrò a votare, tanto non saprei a chi darlo il mio voto», ammette Nunzia S.,18 anni appena compiuti. Le diciamo che non è solo indecisa, ma farà parte dei cosiddetti astensionisti, lei risponde: «Cosa succede se decido che non andrò mai a votare nella vita? Non devo andarci per forza, giusto? Altrimenti qualcuno me lo avrebbe detto».
[Sem* lo ha sentito con le sue orecchie e, anche se non crede che una rondine faccia primavera, è rimasta basita]
mercoledì, 05 aprile 2006
* COSA DIRE DI PIÙ? ::
 Se pensate che non ci sia mai fine al peggio provate a precederlo qui.
giovedì, 30 marzo 2006
* AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA ::
C'é un candidato in più.
[Sem* aderisce alla campagna dopo aver letto un'intervista di Favazzi sul Giornale della Pimpa]
martedì, 21 marzo 2006
* CONFONDIAMOCI PURE LE IDEE ::
Dopo il signor Bocon che chiede: «Non votate per me ma per le mie ricette pronte» e Nuvenia che suggerisce di votare il cambiamento senza dare, però, indicazioni di sorta, finalmente qualcuno disposto a farsi votare ci mette la faccia.
A breve i volti di Homer e Fonzie campeggeranno sui muri delle città accanto a quelli degli altri candidati alle elezioni. E, a confondere ancor più le idee alle nonne del paese, (rullo di tamburi) banchetti elettorali posizionati nelle principali piazze distribuiranno materiale dei due candidati. Pins, adesivi e bandierine come nella migliore tradizione delle campagne elettorali all’americana, insieme a volantini e cartoline con i punti del programma: «Più brillantina per tutti, più ragazze per tutti», «Nuove misure a favore della donna: 90-60-90» per Fonzie e «Più ciambelle per tutti, più birra per tutti», «Una ricetta per il Paese: ciambelle fritte» per Homer.
lunedì, 20 marzo 2006
* C'È UN POSTO PER TUTTE LE COSE ::
Ieri Sem* ha visto, in un parcheggio di Torino, un volantino di Berlusconi infilato in un grosso scagazzo. Era da farci una foto, non fosse che le faceva davvero schifo.
giovedì, 16 marzo 2006
* IL VESTITO DELLE GRANDI OCCASIONI ::
Ci sono cose che vale la pena dire. Io non ho votato Berlusconi a soli 12 euro.
[se Sem* ricordasse come fare per inserire un link lo farebbe; si consiglia, comunque di cercare l'oggetto desiderato su e-bay]
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